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Big Data: quanto sono importanti per le aziende?

Negli ultimi anni i Big Data hanno rivoluzionato le aziende e i business in molti modi. Hanno iniziato soprattutto a fare una grossa differenza nel modo in cui i marketers prendono le loro decisioni e agiscono.

I marketer credono fortemente nel potere dei Big Data e negli analytics e sono sicuri che questi possano essere responsabili di un aumento dei profitti di un’azienda e che possano essere d’aiuto nel catturare una più ampia quota di mercato.

Con l’aiuto di questa grande quantità di dati, i marketer saranno capaci di possedere una visione a 360 gradi dei loro clienti. Questo si traduce soprattutto nel pianificare migliori piani marketing e migliori strategie.

Cosa sono i Big Data?

Big Data è un termine che descrive, come si evince già dal nome, un grande volume di dati –  sia strutturati (es. database) che non strutturati (es. immagini, email, GPS)  – che interessa un’azienda ogni giorno.

Non è importante la quantità di dati. È piuttosto il modo in cui questi vengono utilizzati: si fa riferimenti infatti agli algoritmi capaci di trattare così tante variabili in poco tempo e con poche risorse computazionali.

I dati infatti possono essere utilizzati per analisi approfondite che potrebbero portare a migliori decisioni e mosse strategiche per un’azienda.

I Big data vengono spesso definiti dalle tre V:

Volume: fa riferimento al volume di dati, quindi alla quantità. Le aziende raccolgono dati da una grande numero di sorgenti, includendo transazioni, dati dai social media e informazioni di vario tipo. In passato immagazzinare tutti questi dati sarebbe stato un problema, ma le nuove tecnologie come il cloud e la virtualizzazione hanno facilitato questo compito semplificando i processi di raccolta, immagazzinamento e accesso ai dati.

Velocità: fa riferimento alla velocità con cui i dati vengono generati e poi trasmessi;  i dati vengono trasmessi ormai ad una velocità senza precedenti e devono essere anche trattati in modo tempestivo.

Varietà: i dati presentano tanti tipi di formato, da numerici e strutturati nei classici database ai documenti di testo non strutturati, documenti, email, video, audio…

Perché i Big Data sono importanti?

L’importanza dei Big Data, come già anticipato, non risiede nella quantità di dati che si possiedono, quanto nell’utilizzo che si può fare con questi. Big Data significa possedere dati da qualsiasi fonte e analizzarli per numerosi aspetti come:

  • Riduzione dei costi
  • Riduzione dei tempi
  • Sviluppi del prodotto e offerte mirate per i clienti

E soprattutto

  • Decisioni strategiche da prendere

Chi usa i big data?

I Big Data riguardano le aziende di  qualsiasi tipo. Vediamo come alcune beneficiano da questo enorme carico di informazioni:

Le banche e i servizi bancari

Con il grande flusso di dati con cui ogni giorno si interfacciano, le banche sono costrette a trovare nuovi e innovativi modi per organizzarli.

Big data nel mondo delle banche significa utilizzare un grande quantitativo di informazioni per capire i propri clienti e incrementare la loro soddisfazione, soprattutto ridurre al minimo i rischi legati alle transazioni o alle frodi, attenendosi alla complicance normativa.

Educazione

Educatori e insegnanti con l’aiuto dei Big Data possono avere un impatto significativo nei sistemi scolastici, per quel che riguarda la valutazione degli studenti e nell’esaminare i curriculum.

Facendo riferimento  ai Big Data, si possono identificare ad esempio gli studenti a rischio, ci si può accertare che gli studenti stiano facendo progressi adeguati e si possono implementare migliori sistemi di valutazione e supporto per insegnanti e dirigenti scolastici.

Salute

Schede paziente,  piani di trattamento, prescrizioni. Quando si tratta di salute, occorre che tutto sia fatto velocemente, accuratamente e in alcuni casi con la trasparenza tale da soddisfare la regolamentazione severa del settore. Quando i Big Data sono organizzati in maniera efficace, i centri medici così come gli operatori del settore possono andare a scavare in maniera ancora più efficace nella storia del paziente, andando così a migliorare la cura dello stesso.

Industria retail

Costruire una buona customer relationship è fondamentale per l’industria retail e il modo migliore per gestirla è organizzare proprio i Big Data. I retailer hanno bisogno di sapere il modo migliore per commerciare con i proprio clienti, così come la maniera più efficace per trattare le transazioni e ancora trovare un metodo per riportare indietro quello che erano considerati clienti persi.

Big Data per il tuo business: cosa fare?

Perché i Big Data risultino davvero efficaci per un business bisognerebbe attrezzarsi nel ricercare le tecnologie che aiutano proprio a trarre il meglio dai Big Data stessi. Parliamo ad esempio di

  • Processori più veloci
  • Spazi di archiviazione abbondanti e a basso costo
  • Clustering, virtualizzazione, connettività alta e alta capacità di trasmissione
  • Cloud computing

I Big Data non sono un trend del momento, ma qualcosa di stabile e duraturo. Questo perché essi contengono per propria natura elementi predittivi che fanno riferimento non solo al comportamento futuro del cliente, ma a qualsiasi aspetto di un’azienda includendo risorse umane, finanza, operazioni e molte altre sfere.

Il ruolo dei Big Data

La storia ci dice che non è solo con l’adozione della tecnologia che le aziende fanno impennare la propria produttività e i propri profitti. Piuttosto la loro abilità di cambiare i loro modi di organizzazione.

Si crede che l’era dei Big Data possa creare un intero nuovo modo di gestire l’organizzazione di molti aspetti aziendali: raccogliere e catturare dati, come vengono utilizzati e come incidono sulla produttività.

Le opportunità offerte dai Big Data sono molte mentre si fanno sempre più spazio nel mondo delle aziende, ma ci sono anche una serie di sfide importanti. L’acquisizione di talenti è una di queste.

Uno studio del 2011 di Mckinsey  stimava che la domanda di esperti Big Data potesse crescere in maniera importante: in particolare stimava che entro il 2018 ci sarebbe bisogno dai 140 mila ai 190 mila Big Data Specialist. Ci vorrebbero inoltre 1,5 milioni di manager e analisti dotati di conoscenze e skills avanzate degli aspetti più operativi e applicativi dei Big Data.

I Big Data porterebbero a un miglioramento nella vita quotidiana delle persone.

Ad esempio un miglior design e una migliore raccomandazione dei prodotti a seconda dei bisogni dei consumatori e seconda del loro storico acquisti.

Attualmente quando acquistiamo online ci vengono suggeriti dei prodotti in base allo shopping fatto in precedenza su quello stesso sito o in base al tempo di permanenza su alcune pagine. A volte ci vengono suggeriti degli articoli per solleticare la nostra curiosità.

Appartenenti ai Big Data sono ad esempio gli algoritmi che riescono a predire il comportamento di un consumatore, addirittura scoprendo se una shopper è in stato interessante, tracciando le sue ricerche sul Web e gli oggetti acquisiti in precedenza. Una volta individuato il particolare stato, a quella stessa utente vengono offerti sconti particolari e coupon su prodotti inerenti

Questa è solo una piccola applicazione dei Big Data nella vita quotidiana. Possiamo solo aspettarci molto di più.

Valentina Mangia