L’Intelligenza Artificiale è protagonista delle ultime dichiarazioni di Zuckerberg, alias Mr Facebook.

Siamo rimasti tutti senza parole: entro l’anno progetta infatti di creare un’AI in grado di accudire la figlia in sua assenza. Non solo vuole anche crearne una che possa svolgere tutte le mansioni di un maggiordomo.

Ma cos’è l’intelligenza artificiale e come si è evoluta?

L’intelligenza artificiale è oggi il punto di forza dello sviluppo tecnologico mondiale: è il nuovo su cui le aziende puntano per raggiungere i grandi obiettivi prefissatesi nel campo dell’innovazione.

La cultura odierna ha assimilato il concetto di Intelligenza Artificiale. I leader tecnologici stanno spronando le aziende “laggard” ad emularli: più aziende significano più dati. E più dati significano AI con sistemi di apprendimento sempre più performanti.

Nella Silicon Valley si cerca già di creare una macchina in grado di eseguire qualsiasi operazione intellettuale possa essere formulata da un essere umano.

Il futuro dell’Intelligenza Artificiale non sta nella sostituzione, bensì nell’interazione:

le sue tecnologie dovranno essere indirizzate al miglioramento della qualità della vita, delle condizioni ambientali, delle scoperte in ambito medico-scientifico.Intelligenza-Artificiale-Awhy

L’Intelligenza Artificiale è ritenuta la più grande forma d’aiuto che l’umanità sia stata in grado di creare per sé stessa. Con un enorme potenziale è la nuova frontiera del lusso.

L’AI è anche uno dei punti di forza della fantascienza letteraria e cinematografica moderna. L’idea che l’uomo possa sostituire al proprio operato quello delle macchine ha da sempre tenuto milioni di spettatori incollati ad una pagina o ad uno schermo.

La speranza è quella di scoprire fino a dove è possibile spingersi. Sino a che punto la nostra quotidianità migliorerebbe se ci affidassimo alle intelligenze artificiali.

Vi sono varie teorie più o meno positive sull’avvento di una reale forma di intelligenza artificiale sostitutiva di quella umana. Esistono visioni antitetiche sul reale inserimento delle AI nella vita quotidiana: l’entusiasmo cede alla paura con estrema facilità.

Intelligenza Artificiale: alcuni cenni storici

robot-intelligenza-artificiale-Awhy

L’argomento non è esclusivamente legato ai giorni nostri: si parla di Intelligenza Artificiale sin dai primi anni ’50, con il calcolatore digitale di Alan Turing.

Turing nel 1950 pubblicò un articolo sulla rivista Mind, aprendosi alla possibilità di far agire una macchina in modo intelligente. Ideò, poi, il cosiddetto test di Turing: un punto di arrivo per l’AI, quello di essere scambiata per un umano.

Nel 1949 lo stesso affermò che le macchine sarebbero state presto in grado di compiere azioni fino ad ora riservate all’intelligenza umana.

NLP ed elaborazione del linguaggio naturale

Concetto ribadito nel 1956, l’anno in cui il termine venne coniato dall’americano John McCarthy in un convegno tenutosi a Darmouth, nel New Hempshire. McCarthy ha posto le basi teoriche di tutta la AI. Dal solo autoapprendimento ben presto venne messo in luce anche lo sviluppo della sfera psicologica e, subito dopo, dell’elaborazione del linguaggio naturale.

L’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) è il processo mediante il quale un calcolatore elettronico riesce a comprendere delle parole scritte o parlate in una lingua naturale.

È considerato come uno dei più alti ed allo stesso tempo complessi punti di arrivo dell’Intelligenza Artificiale: la comprensione del linguaggio naturale implica una conoscenza culturale di indefinibile grandezza.

Tale elaborazione è suddivisa in quattro differenti tipologie di analisi: lessicale, grammaticale, sintattica e semantica.

I sistemi NLP costituiscono uno dei settori di punta dell’Intelligenza Artificiale: è nata una nuova disciplina denominata linguistica computazionale, basata interamente sulla teoria del linguaggio naturale di N. Chomsky. Secondo quest’ultima teoria la capacità linguistica dell’essere umano deriva da una base di conoscenze già presenti nella sua mente definibili come competenza linguistica.

Ad oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una opportunità di innovazione e sviluppo senza pari; le aziende investono sempre più cospicuamente per la sua crescita e il suo sviluppo.

Il massiccio utilizzo della rete internet e degli smartphones fornisce ogni giorno un gigantesco quantitativo di dati. Abitudini, comportamenti, interessi, attività del singolo vanno a nutrire la base di conoscenze per lo sviluppo dell’AI. Il costo di questi strumenti è altamente diminuito; il livello delle prestazioni che sono in grado di compiere è inversamente aumentato.

Il miglioramento della struttura dei sistemi di apprendimento permette di raggiungere più facilmente e più velocemente i traguardi d’innovazione che man mano vengono prefissati.

L’Intelligenza Artificiale rappresenta il primo punto del nostro lavoro di analisi e approfondimento.

Il prossimo argomento che tratterò sarà il Virtual Assistant: vedremo come l’elaborazione del linguaggio naturale permette di creare software per l’assistenza degli utenti online.

Roberta Gallo

Post correlati

Leave a Comment