inbound marketing

Cos’è l’Inbound Marketing? Ho deciso di scrivere questo articolo perché, sebbene sia un tema molto discusso in questo periodo, pochi sanno davvero di cosa stiamo parlando.

Quando parliamo di Marketing i canali di distinzione sono principalmente due: outbound (scriverò un articolo anche su questo, quindi seguite il blog!) e inbound marketing.

L’Inbound Marketing è un approccio focalizzato sull’attrarre clienti attraverso contenuti e interazioni. Le informazioni devono essere rilevanti e utili, non intrusive.

Grazie all’Inbound Marketing, saranno i tuoi potenziali clienti a trovarti tramite canali come blog, motori di ricerca e social media.

Ora che sai cos’è l’Inbound Marketing, ricordati che si differenzia dalla sua controparte Outbound per il fatto di non dover “lottare” per ottenere l’attenzione dei potenziali clienti. Se i contenuti che crei sono utili e riescono a toccare i punti giusti, saranno loro a venire da te grazie alla credibilità che ti sei costruito.

La Metodologia Inbound

Ecco il normale flusso di acquisizione:

Le quattro azioni (attrai, converti, concludi, cura) rappresentano le differenti fasi del marketing, ciascuna necessaria a trasformare i tuoi potenziali clienti da “straniero” a “promoter”. Se la strategia è impeccabile, anche chi non ti conosceva diventerà uno tuo sostenitore! La parte finale del grafico è invece costituita dagli strumenti che potete utilizzare nelle varie fasi (ovviamente ce ne sono molti altri, questi sono solo i principali).

Da più di 10 anni ormai questo strumento è considerato essenziale per una buona strategia di marketing e per acquisire una forte brand idendity.

Andiamo a scoprire più da vicino le varie fasi descritte nel grafico.

Attrai

Per il nostro sito non vogliamo semplicemente traffico, bensì il giusto traffico, quello qualificato.

Come facciamo ad individuarlo? Beh, possiamo identificare questo tipo di traffico come quello proveniente dal nostro cliente ideale. 

Il cliente ideale racchiude ciò che i nostri clienti amano, le loro propensioni e attitudini, la nostra Personas, attorno al quale abbiamo costruito l’intero business. Identificandolo potremo produrre contenuti fortemente significativi, che col tempo porteranno a buoni tassi di conversione.

Passando ai tool descritti nel grafico:

  • Blogging: uno dei principali canali per attrarre visitatori. Se il contenuto è qualificato, il potenziale cliente potrà atterrare nel tuo sito tramite un articolo di suo interesse e da qui entrare nel processo di conversione;
  • SEO: la Search Engine Optimization ci permette di apparire per primi nei risultati di ricerca, ma non solo. Assicurati di racchiudere le informazioni necessari nello snippet, scegli le tue Keywords e soprattutto produci (o diffondi) informazioni rilevanti!
  • Pubblicazioni Social: condividi informazioni, ingaggia i potenziali clients e dai un’interfaccia più umana alla tua attività. Scegli i giusti network, dove i tuoi potenziali clienti sono soliti spendere il loro tempo.

Converti

Una volta che abbiamo attratto i nostri clienti, vogliamo convertirli. Per fare ciò necessitiamo almeno della loro email: le informazioni di contatto sono importantissime per una buona strategia di marketing.

Per ottenerle, dobbiamo dare qualcosa in cambio. La moneta di scambio può essere un e-book, un webinair, un whitepaper…qualunque cosa che abbia valore per la vostra Personas.

Ecco qua alcuni dei più importanti tools per convertire un lead:

  • Form: crea un form che il lettore deve compilare per ottenere il materiale (la “moneta di scambio”) di cui parlavamo sopra;
  • Calls to action: è un pulsante per incoraggiare i leads nel compiere una determinata azione, come “scarica subito il tuo e-book” o “iscriviti al Webinair”;
  • Landing pages: è una pagina “costruita ad-hoc” per ottenere informazioni dal lead. Ad esempio la call to action “iscriviti al Webinair” potrebbe rimandare ad una pagina dove, oltre al form, sono presenti tutte le informazioni sul seminario.

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Concludi

Abbiamo attratto i primi visitatori e li abbiamo convertiti in leads… adesso non ci resta che trasformarli in clienti! Vediamo qualche tool per riuscire al meglio nell’operazione:

  • CRM: tieni traccia di tutti i dettagli del tuo contatto e organizzali in modo da poterli usare senza difficoltà. I CRM ci aiutano ad avere tutto a portata di mano quando ne abbiamo bisogno!
  • Email: una volta acquisiti i dati di contatto possiamo costruire una serie di campagne mail per mantenere il contatto con il lead e riuscire a convertirlo;
  • Automazioni: questo strumento ci consente di inviare automaticamente newsletter o articoli di vario tipo ai nostri leads, a seconda dei loro interessi.

Cura

Di nuovo: cos’è l’Inbound Marketing? A questo punto dovresti essere in grado di rispondere alla domanda. Come abbiamo visto, si basa essenzialmente sulla produzione di contenuti degni di nota.

Una volta acquisito un certo pubblico, però, non puoi scordarti di lui! È per questo che devi continuare a nutrirlo, interagirci e costruire una comunità. In questo modo il pubblico stesso diventerà il tuo principale promoter

Come creare questo feeling tra noi e il pubblico?

  • Sondaggi: sono il modo migliore per capire cosa vogliono gli utenti. Chiedi, e usa i feedback che ricevi per migliorare la tua proposition;
  • Smart Content: produci contenuti che si adattino all’utente, in modo da essere cuciti sulla Personas di riferimento. Aiutali a raggiungere i propri obiettivi, e tienili aggiornati su tutti gli sviluppi del prodotto;
  • Social Monitoring: tieni traccia delle conversazioni e delle attività sui social.

Cosa aspetti? Corri a preparare la tua campagna!

A presto, 

Emanuele

Fonte: hubspot

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